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Dell'anticipare dice il vocabolario Treccani: "Fare una cosa o stabilire che si faccia prima del tempo solito o precedentemente fissato".
Dice l'imprenditore: "Vedere prima dei concorrenti, annusare gli affari, non perdere il treno giusto".
Dice il saggio: "Imparare da Paolo Maldini".

Saper anticipare

Contrariamente a quanto comunemente si pensa, la capacità di anticipare è legata allo spazio molto più che al tempo. Anticipare significa, per lo più, sapere dove. Certo, per intervenire con l’opportuno anticipo è anche necessario sapere quando, ma è secondario. Ciò che è determinante nell’anticipare è la posizione.

Dove conviene mettersi?

Per arrivare prima bisogna sapere dove mettersi e di solito si tratta di mettersi molto lontani dalla massa degli altri.

Nelle nostre organizzazioni e nelle nostre imprese, molte persone, forse la quasi totalità delle persone, è convinta che la risorsa più scarsa di cui si dispone sia il tempo. Al contrario, il tempo è l’unica risorsa di cui tutti disponiamo in uguale misura, perché è distribuita in modo equanime a tutti, senza eccezioni né disuguaglianze. Il patrimonio giornaliero di 24 ore è uguale per tutti. Quello che cambia è l’uso che ne facciamo.

Il tempo è un territorio, non una freccia

Se guardiamo alla nostra giornata servendoci della analogia più frequentata, lo scorrere del tempo, saremo presto vittime della frustrazione e dell’impotenza. Se ci rassegniamo a considerare il tempo un flusso ininterrotto, siamo destinati a vedercelo sfuggire dalle mani, scivolare via prima che ci sia stato possibile portare a termine il compito, a volte prima ancora di cominciare a svolgerlo, quel compito.

Anticipare significa praticare il tempo come un territorio che ci richiede ininterrottamente un posizionamento (dove mi trovo), un orientamento (dove intendo andare) e una valutazione (quanto distanti si trovano coloro che possono aiutarmi e coloro che vorrebbero ostacolarmi). Se dispongo di queste coordinate posso muovermi in anticipo ovvero, trovarmi preparato, antecedere.

Quattro abilità per sviluppare l’anticipo 

 In questo senso, anticipare significa venire prima, posizionarsi in un luogo che gli altri raggiungeranno solo in seguito, e sfruttare i vantaggi che questa collocazione originale offre. 

Questa territorializzazione del tempo è una capacità facile da ottenere quando ci si muove in una organizzazione semplice, perché la posizione degli altri si scorge facilmente e chiunque intenda giocare d’anticipo capisce al volo dove andare. Quando invece il contesto organizzativo risulta complesso (attenzione: complesso, non complicato), la capacità di anticipare diviene difficile da acquisire. Perché la complessità si impossessa del territorio del tempo e rende impraticabile a tutti noi la proprietà privata. Nella complessità il nostro tempo non ci appartiene più. La mia agenda giornaliera, letteralmente, non è più solo la mia. Nelle organizzazioni complesse nessuno è più padrone del proprio tempo, perché l’azione di chiunque risulta inevitabilmente intrecciata con le azioni di chiunque altro sia coinvolto nella rete organizzativa. Spesso questo intreccio è un groviglio che raggiunge colleghi, partner, clienti, stakeholder che agiscono molto lontano da quelli che tradizionalmente si consideravano i confini dell’impresa. Ecco perché è necessario trasformare il tempo in uno spazio di azione, per presidiare il quale occorrono 4 abilità decisive, le 4 manualità da acquisire per sapere anticipare: leggere il contesto, garantire il feedback, presidiare gli impatti, istituire un linguaggio condiviso. Per i dettagli, Trivioquadrivio, Milano, Europa.

 

Leonardo Previ