Ripresa

Attraversando periodi di crisi sistemica, l'accesso a fondi e opportunità di sostegno è per le imprese una preziosa risorsa. In un periodo in cui l'emergenza sanitaria dovrebbe lasciare spazio alla ripresa concertata dai piani di finanziamento europei, è utile per le imprese dotarsi di una "bussola" per orientarsi di fronte alle nuove opportunità.

PMI e ripresa: come cambia l’accesso ai fondi

Il sostegno alle imprese durante l’emergenza sanitaria

Negli ultimi due anni il sostegno bancario alle imprese italiane, in particolare quello offerto alle PMI, è stato fondamentale per la sopravvivenza ai contraccolpi dell’epoca pandemica. Fra i Paesi Ocse, L’Italia è quello in cui le garanzie, grazie a decreti come “Cura Italia” e “Liquidità”, hanno inciso maggiormente, tanto che nel 2020 il 73,8% dei prestiti in essere era coperto da garanzie pubbliche. Alcuni dati portano ulteriore luce sul fenomeno:

  • le PMI della UE hanno registrato in media un miglioramento dell’accesso ai prestiti bancari del 4%, che per l’Italia è stato del 15%
  • il calo dei tassi di interesse per le PMI italiane si è attestato al 12%
  • il numero dei prestiti disponibili è aumentato in Italia del 10%
  • il numero dei fallimenti di PMI in Europa si è ridotto in media dell’11,7% e in Italia del 31%


[ Dati:
Survey on the Access to Finance of Enterprises (Safe) della Commissione europea – Ocse, Financing SMEs and Entrepreneurs 2022: An OECD Scoreboard – La Voce ]

E ora? Uno sguardo al Pnrr

Se, nel complesso, le PMI hanno ricevuto il 25,5% dei finanziamenti allocati dalle misure emergenziali durante la pandemia, in proporzione i piani relativi a Next Generation EU assegnano loro una quantità di risorse pari al 2,21% del totale. Rispetto ai quattro “pilastri” previsti dai piani di ripresa, è destinato alle PMI l’8,9% delle risorse relative al capitolo “innovazione”, mentre sugli altri tre il supporto è più basso (1,77% per la transizione ecologica, 7,7% per la digitalizzazione, 4,2% per lo sviluppo delle competenze). Al di là delle percentuali, è importante notare che si passa da un sostegno emergenziale offerto a qualsiasi PMI a un accesso selettivo e incanalato sui quattro pilastri.

Organizzare le priorità

Di fronte a una mutata situazione di sostegno e accesso a fondi, le PMI devono ora – oltre a tenere sotto controllo l’eventuale debito accumulato durante la pandemia – definire rapidamente le proprie priorità e le migliori vie di accesso ai sostegni disponibili. Disponendosi a questa attività, il periodo sembra particolarmente indicato per l’applicazione dei principi dell’innovazione frugale, che aiuta a “fare di più con meno” valorizzando al massimo le risorse a disposizione. Trivioquadrivio ha introdotto in Italia i principi della jugaad e della frugal innovation e  affianca le PMI nel prendere le migliori decisioni di fronte alla complessità del contesto di business, allineandole con gli obiettivi di sviluppo dell’impresa e delle sue persone.

Dario Villa