Nomadi

Per qualsiasi impresa la ricerca dell'innovazione implica l'alimentazione continua del dialogo verso l'interno e l'esterno. Pensando in particolare all'importanza del confronto inter-culturale, nuove opportunità di scambio e arricchimento si aprono per le PMI rispetto ai cosiddetti "nomadi digitali".

“Nomadi digitali”: quando lo smart worker viene dall’estero

Esiste un diverso tipo di smart working, se si vuole spinto fino alle sue estreme possibilità (decisamente oltre il “south working”): quello di lavoratori extracomunitari che, abilitati a svolgere il proprio lavoro da remoto, decidono di farlo in Italia. La possibilità di farlo è stata fino a oggi vincolata ai visti turistici – e ai loro limiti. Ora, grazie a una norma del Decreto Sostegni Ter (convertito in Legge il 28 marzo 2022), è possibile ottenere un visto di lavoro di un anno, prorogabile di un ulteriore anno con una procedura facilitata.

Uno stimolo ai piccoli Comuni

In base al rapporto di recente pubblicato dall’Associazione “Nomadi digitali”, una larga maggioranza dei professionisti extracomunitari che decidono di lavorare in Italia predilige il Sud Italia e le Isole (43%) e la quasi totalità di essi aspira a vivere nei piccoli Comuni, in cerca di una migliore qualità della vita. Questo orientamento territoriale va nella direzione della riqualificazione dei piccoli borghi legata al Pnrr, aprendo alla possibilità di accesso a fondi che possono potenziare le infrastrutture di accoglienza e di supporto al lavoro, a tutto beneficio anche delle comunità lavorative locali.

Ibridazione culturale per le PMI

Pensando soprattutto ai liberi professionisti, alla loro frequentazione di co-working e hub lavorativi e in generale alla spendibilità su più fronti di collaborazione, la presenza di esperienze e professionalità provenienti da diverse nazioni e culture rappresenta una ghiotta opportunità di conoscenza, contaminazione positiva e possibile collaborazione, inedita soprattutto per le imprese di piccola dimensione, collocate in aree interne o periferiche della Penisola e spesso escluse dai flussi di innovazione e contaminazione culturale che per lo più appartengono alle aziende di grandi dimensioni e collocazione centrale. 

 

In Trivioquadrivio lavoriamo da sempre, affiancando imprese di ogni tipo e dimensione, sullo sviluppo di dinamiche di integrazione culturale orientate alla co-creazione e all’innovazione. Utilizziamo i nostri approcci e strumenti per mettere a disposizione delle organizzazioni una piattaforma di confronto aperta, democratica e orientata alla condivisione in ottica di valorizzazione della complessità e dell’ingegnosità di cui un gruppo di lavoro multi-culturale risulta particolarmente ricco.

Dario Villa